Acqua alta

Tutti, indistintamente, devono fare i conti con la marea. Anche il Patriarca della città, Cardinale Angelo Scola, atteso dai cresimandi in Chiesa di S. Canciano, è dovuto ricorrere agli stivali di gomma per arrivare in Chiesa.

Da quando esiste Venezia esiste il problema dell’acqua alta. Basti pensare al livello attuale della pavimentazione della Piazza San Marco sotto il quale si trovano numerosi altri pavimenti, uno sull’altro, rispettivamente in cotto, mattoni posti a spina di pesce ornati da marmi bianchi, e sotto ancora il più antico in terra battuta, tutti questi coperti proprio per rialzare la quota media e permettere la percorribilità della Piazza. Ma l’acqua alta non è una prerogativa di Piazza San Marco, anche se questa è tra i punti più bassi, ma sicuramente il più visibile, della città. Molte sono le zone che, al sollevarsi del livello del mare, sono invase dalle acque. Le antiche misurazioni erano stime fatte in base ai punti di riferimento che la gente aveva in base alle maree precedenti ed una stele posta in fondamenta del Municipio di Venezia nel 1836, dava delle indicazioni precise. Oggi i riferimenti non sono più gli stessi, il livello del mare si è alzato rispetto ai secoli scorsi, o forse la città si è abbassata se si considerano i problemi di subsidenza, ovvero l’erosione sotterranea, causata forse dai prelievi sia di acqua dolce sia di prodotto petroliferi, gas metano principalmente, effettuati dal sottosuolo al largo delle coste dell’alto Adriatico.
L’altezza della marea viene calcolata sul riferimento del “medio mare”, ma questo riferimento si è innalzato e Piazza San Marco comincia a riempirsi di acqua con una quota di 85cm. mentre finoa qualche decennio fa le prime acque che bagnavano la Piazza dovevano essere ad almeno 92cm. sil medio mare.In questi anni una società compartecipata tra pubblico e privato sta effettuando lavori in tante “Insulae” dell’arcipelago Venezia, innalzando progressivamente tutte le quote della pavimentazione stradale fino a portarla a circa 120 cm sul medio mare per creare un percorso atto all’attraversamento della città anche con maree sostenute.
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L’escursione della marea può essere anche molto ampia. Nella prima fotografia il livello del mare è di 100 cm. sul medio mare. In questo canale interno non si apprezza a pieno il problema del livello della marea se non lo si confronta con la seconda fotografia che, con il livello a circa 40 cm. sul medio mare, permette la navigabilità del canale alle imbarcazioni, che altrimenti non sarebbero in grado di passare sotto i ponti.Come tutti sanno le maree sono legate indissolubilmente dalla fase lunare. L’attrazione che la luna esercita su tutte le superfici ed in particolare su quelle mobili, fanno sì che l’acqua di tutti i mari si sposti in relazione alla posizione della luna e più questa si trova perpendicolare più la forza di attrazione è maggiore.Per questo motivo le maree sono vincolate ad orari precisi in relazione alla posizione della luna. La luna, orbitando intorno alla Terra, torna a trovarsi nella stessa posizione, quasi, dopo circa 24 ore, per cui dividendo le posizioni principali della luna rispetto alla terra, si ha che, 24 ore diviso le quattro posizioni principali, ogni 6 ore termina una fase di marea e ne inizia una nuova.Le condizioni metereologiche poi influiscono pure loro al livello dalle marea, in modo particolare se soffia lo scirocco, il vento caldo da sud, che spinge verso nord l’acqua del mare Adriatico.




Lo stesso tratto di canale visto con la marea a circa 1 metro sul medio mare e con 40 cm. sempre sul livello di riferimento. Possono passare solo poche ore perchè il livello del mare si abbassi o al contrario si alzi, a seconda delle fasi lunari e delle situazioni metereologiche che influiscono notevolmente al cambiamento repentino della marea.



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