Feste veneziane
Numerose sono le feste che in Venezia vengono regolarmente proposte.La più conosciuta è sicuramente il Carnevale che negli anni passati ha offuscato la splendida festa che in Brasile trasforma tutto il paese. Ma non bisogna dimenticare tutte le altre feste che a Venezia mescolano il sacro con il profano, la tradizione ecclesiastica allo strapotere della classe dirigente.Queste sono principalmente Il Redentore, l’Ascensione (la Sensa), la Madonna della Salute, la Regata Storica, ma non bisogna dimenticare tutte quelle piccole ricorrenze festeggiate nelle parrocchie piccole e grandi che coinvolgevano tutti, dagli ecclessiasti ai governanti, dai poveri ai ricchi commercianti perchè per tutti loro il fasto e la potenza della città era il riconoscimento del proprio fasto e potere.
Ognuna di queste feste tradizionali nasce, come dicevamo sopra, da mescolanze di tradizioni Ecclesiastico-Cristiane o da avvenimenti particolarmente importanti per la vita politica e commerciale della città.Da non dimenticare il Carnevale che fin da meta del XVII secolo impervesava nella città permettendo a ricchi e poveri di mescolarsi tra di loro ponendo sui volti una maschera, la bauta, che ne marscherava l’identità finchè questi voleva mantenere l’anonimato.
Durante il carnevale settecentesco erano molto note le piramidi di uomini ed il volo del turco, arrivato fino ai giorni nostri con il nome di volo della colombina. Una volta, fino ad alcuni anni fa, era una colomba di cartapesta con il ventre colmo di coriandoli e palloncini, che veniva fatta scendere con dei cavi di acciaio dal campanile di San Marco. Da come si apriva il ventre e da come uscivano i coriandoli, si traeva buono o cattivo auspicio per la nuova stagione appena iniziata. Ora la Colombina è una persona in carne ed ossa che si lancia dalla cella del campanile per arrivare, sempre con dei cavi di acciaio, sotto il Palazzo Ducale. Nel 2006 si è lanciata la velocista veneta Manuela Levorato. Nel 2007 il volo dell’angelo è stato eseguito dalla campionessa del nuoto Federica Pellegrini.
Ognuna di queste feste tradizionali nasce, come dicevamo sopra, da mescolanze di tradizioni Ecclesiastico-Cristiane o da avvenimenti particolarmente importanti per la vita politica e commerciale della città.Da non dimenticare il Carnevale che fin da meta del XVII secolo impervesava nella città permettendo a ricchi e poveri di mescolarsi tra di loro ponendo sui volti una maschera, la bauta, che ne marscherava l’identità finchè questi voleva mantenere l’anonimato.
Durante il carnevale settecentesco erano molto note le piramidi di uomini ed il volo del turco, arrivato fino ai giorni nostri con il nome di volo della colombina. Una volta, fino ad alcuni anni fa, era una colomba di cartapesta con il ventre colmo di coriandoli e palloncini, che veniva fatta scendere con dei cavi di acciaio dal campanile di San Marco. Da come si apriva il ventre e da come uscivano i coriandoli, si traeva buono o cattivo auspicio per la nuova stagione appena iniziata. Ora la Colombina è una persona in carne ed ossa che si lancia dalla cella del campanile per arrivare, sempre con dei cavi di acciaio, sotto il Palazzo Ducale. Nel 2006 si è lanciata la velocista veneta Manuela Levorato. Nel 2007 il volo dell’angelo è stato eseguito dalla campionessa del nuoto Federica Pellegrini.
Una delle manifestazioni più sentite dalla città perchè ancora legata alla tradizione del remo è , la Vogalonga. Nata verso la metà degli anni ‘70, perchè la città non fosse sopraffatta dalle imbarcazioni a motore e per ricordare che “l’onor de la cità xe nata dal remo”, con il passare degli anni è endata via via aumentando il numero dei partecipanti, sia veneziani che non, fino a diventare oggi una attrazione che porta a Venezia migliaia di partecipanti di tutte le nazionalità su più di mille imbarcazioni di diverso tipo e foggia, ma tutte legate dalla voglia di mostrare come ancora il remo sia un valente mezzo di locomozione.Etichette: venezia


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