Torre dell’orologio
Le torri che si sono susseguite durante il restauro della Torre dell’Orologio sono state presentate e poste sul fianco verso la Piazzetta dei leoncini. Non è stato facile operare, lavorare o semplicemente passare per la Piazza S. Marco senza che qualche foresto chiedesse il motivo di tale esposizione, al quale difficilmente è stata data una risposta esaustiva, ma probabilmente molto significativa dello stato d’animo dei veneziani su quel che riguarda il coprire il nostro monumento e sostituirlo con le foto di altri che con Venezia ed in particolare con la Torre dell’orologio non hanno niente a che fare, sia in termini temporali sia in termini di architettura\e.La prima delle “torri famose” esposta è stata la Torre pendente di Pisa. La torre della città tradizionalemente “nemica” di Venezia perchè altra antica Republica Marinara, in questo caso è stata la più apprezzata perchè più confacente allo stile della Piazza e più armoniosa in un contesto di costruzioni risalenti al Medio Evo. La difficltà maggiore è stata spiegare ai turisti stranieri, in particolare ai giapponesi che per il poco tempo a loro disposizione e la lunga traversata in aereo, non sanno dove effettivamente si trovano e spiegare loro di passare sotto la Torre di Pisa per arrivare al loro albergo, aumenta la confusione in loro.
Anche la Torre Eiffel ha fatto bella mostra di sè in Piazza S. Marco, ma effettivamente porre un monumento della fine del 19° secolo in un contesto bizantino non è stato dei più felici. Non vogliamo, di proposito, nominare gli artefici di questo che da molti veneziani è stato definito uno scempio, una detirpazione, uno svilire la città ed in particolare la Piazza S. Marco, centro una volta politico, ecclesiastico e culturale della città, ora meta di turisti distratti e casa di migliaia di piccioni che sporcano e riducono il luogo in un enorme pollaio.
Il famoso Big Ben di Londra è apparso in Piazza S. Marco verso la fine del 2005. Il suo accostamento alla Basilica è sicuramente poco “intonato” e visto in questo contesto sembra corto, mozzo, nella fotografia persino storto. Stona proprio fra le guglie, fra le cupole di piombo, fra i marmi policromi, fra le tessere di mosaico della maestosa Basilica di S. Marco.
Continua a leggere (con foto)
Il suo mono-tono colore mattone il suo rossiccio tondeggiare tra i marmi bianchi delle strutture delle Procuratie Vecchie, lo pone come uno sconsolato e silenzioso intruso che sa però di avere, in questa posizione, i giorni contati.
Foto:


Anche la Torre Eiffel ha fatto bella mostra di sè in Piazza S. Marco, ma effettivamente porre un monumento della fine del 19° secolo in un contesto bizantino non è stato dei più felici. Non vogliamo, di proposito, nominare gli artefici di questo che da molti veneziani è stato definito uno scempio, una detirpazione, uno svilire la città ed in particolare la Piazza S. Marco, centro una volta politico, ecclesiastico e culturale della città, ora meta di turisti distratti e casa di migliaia di piccioni che sporcano e riducono il luogo in un enorme pollaio.
Il famoso Big Ben di Londra è apparso in Piazza S. Marco verso la fine del 2005. Il suo accostamento alla Basilica è sicuramente poco “intonato” e visto in questo contesto sembra corto, mozzo, nella fotografia persino storto. Stona proprio fra le guglie, fra le cupole di piombo, fra i marmi policromi, fra le tessere di mosaico della maestosa Basilica di S. Marco.
Continua a leggere (con foto)
Il suo mono-tono colore mattone il suo rossiccio tondeggiare tra i marmi bianchi delle strutture delle Procuratie Vecchie, lo pone come uno sconsolato e silenzioso intruso che sa però di avere, in questa posizione, i giorni contati.
Foto:


Etichette: attualità


Palladio
Attualità
Arte ed architettura
Vetro di Murano
Terrazzi
Foto


